Gioia Tauro salpa e scopre l’America.

A Gioia Tauro si cambia. Al vertice al porto di Gioia Tauro dopo oltre un ventennio, arriva il divorzio fra Msc e Contship, fino a qualche ora fa socie alla pari in Csm Italia Gate, la società che controlla la Mct, “padrona” di tutte le attività di movimentazione container nel porto di Gioia Tauro. La Til, controllata da Msc, acquisirà tutte le quote dell’ex partner e il completo controllo sul transhipment. Lo ha dichiarato il ministro Danilo Toninelli, arrivato in Calabria per l’occasione. L’epoca si chiude con non poche insofferenze reciproche. Addirittura per la firma dell’accordo pare che non sia stato atteso nemmeno l’arrivo del Ministro. Molti riferiscono che questa vendita è stata fatta più per evitare le conseguenze di un contenzioso che per spirito di business. In altre parole il gestore precedente avrebbe preferito continuare a mantenere basso il traffico su Gioia Tauro per fare gli interessi dei porti del Nord. Ma la presa di posizione di Toninelli è stata presa alla lettera e la Contship ha abbandonato la nave di Gioia Tauro. Le prospettive del nuovo Armatore sono interessanti. La Til si porta dietro una dote di traffico merci di non poco conto e la partnership in campo va da Singapore agli Stati uniti d’America dove si attende l’annuncio di Trump dell’incontro con Xi Jimping per la chiusura dell’accordo commerciale che per quanto riguarda l’Italia sarà solo positivo. Smentiti tutti i detrattori l’Area della Calabria e del Sud Italia vivrà, nei prossimi anni, momenti di crescita molto importanti grazie agli accordi con la Cina ma anche con un nuovo modello di rapporto con l’America che dopo aver fatto finta di arrabbiarsi è pronta a stare con noi anche più di prima. Vedremo come andrà a finire.

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