La conferenza del Premier Conte

” Non mi presterò a vivacchiare per prolungare la mia presenza a Palazzo Chigi “

Il Premier Conte, come sempre impeccabile, ha posto un altolà alle due forze di maggioranza. Un forte richiamo al senso più alto delle Istituzioni per le quali dobbiamo rispettare ruoli e compiti. Il Presidente del Consiglio ha segnalato che così, “tra veline quotidiane” e continuo “clima da campagna elettorale” non si va da nessuna parte. Come dargli torto. Conte ha segnalato che c’è da lavorare e non si può stare a rintuzzarsi continuamente. “Non si può dimenticare l’entusiasmo con il quale i cittadini ci hanno accolto”. E nemmeno su questo il Prof. non ha torto. Sul contratto, ha detto Conte, di ritenerlo come un mezzo “trasparente” con il quale l’azione di governo deve e può andare avanti. Ma questo atteggiamento di astio continuo non giova e deve immediatamente cessare. Diversamente questo Governo non ha ragion d’essere soprattutto in questa fase nella quale ci apprestiamo a discutere, in modo pacato e democratico, anche della procedura di infrazione che la UE vorrebbe infliggere al nostro Paese. Insomma, Conte, forte anche degli apprezzamenti del Pontefice, non ha smentito il suo stile da perfetto Popolare e i suoi richiami, tanto composti quanto precisi, dovrebbero ricondurre tutti al “cantiere riformatore” di cui lui si sente parte attiva. “Il mio motto è sobri nelle parole e operosi nelle azioni”.

Precedente Cosa accadrà al Governo Conte Successivo Emendamento Maxi-scivolo per andare in pensione prima.