La gara a chi spende di più contro il Coronavirus

Nella teoria della “Guerra Invisibile” che qualcuno crede di combattere, i danni si contano sul fronte finanziario.

La gara a chi spende di più contro il Coronavirus è appena iniziata e tra “bazzoka” e altri termini poco consoni la frittata è presto fatta.

Chiude Schengen, chiude la Francia, chiude la Germania, chiude l’Austria e che ci stiamo a fare ancora qui?

Forse a pochi è balzata l’attenzione su come l’Italia sia stata al centro di vari corteggiamenti più o meno sfacciati. Si tratta di corteggiamenti di primo livello e a grande valore aggiunto.

La battaglia sanitaria la Cina l’ha vinta, mentre molti l’hanno persa in partenza.

Pensavano di farsi un baffo con l’epidemia “bisesta”. L’altra voce grossa la fanno queste pseudo manovre finanziarie. Tutti in ordine sparso. E cosi, quando ti aspetti che i trilioni della FED diano una boccata d’ossigeno, per gli sventurati investitori europei la situazione peggiora, e come se peggiora. Oggi il Dow Jones va in rosso di quattro punti senza soluzione di continuità. Trascina con se i trilioni della FED e tutti quelli che ci avevano creduto. Si chiude una porta e si apre un portone, pardon un burrone. A questo punto la domanda è: ma domani andrà un pò meglio o ancora peggio? Gli appassionati della “carta straccia” potrebbero aver già compreso come andrà a finire. Intanto si vocifera che le misure contro il Covid-19 sono ancora troppo larghe e in Italia, se da domenica non si vedranno miglioramenti, si potrebbe passare a defcon 2 chiudendo i boccaporti e le paratie stagna. Come dargli torto al buon Conte. Tutti a casa salvo poi trovarli tutti fuori, come un balcone. E così, tra un lock down e un altro, siamo arrivati a Pasqua. E ai commercianti, agli autonomi, ai professionisti, agli artigiani chi li manterrà composti e stipati in queste piccole e anguste case ai tempi del Covid-19?

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