Il decreto Crescita passa con la formula “salvo intese”.

Stallo sui rimborsi per gli investitori truffati.

“Nessuna norma può essere inserita senza accordo delle associazioni. – Ministro, i fondi sono stati stanziati a gennaio, così si rischia di slittare a giugno e sarebbe inaccettabile. Capisco i suoi timori – ha affermato Di Maio – ma bisogna procedere coi decreti attuativi senza perdere altro tempo”. Una riunione del governo durata poco più di una ventina di minuti, e alla quale non presente Matteo Salvini impegnato a Parigi per pertecipare al G7 dei ministri dell’Interno.

L’intento di Lega e Cinque Stelle è ottenere dal ministero dell’Economia una decisione in tempi rapidi sul nodo dei rimborsi ai risparmiatori truffati dalle banche. Il livello di scontro, tra via XX settembre da un lato, Di Maio e Salvini dall’altra, è molto alto. Di Maio sarebbe riuscito a evitare che nel decreto Crescita entrassero alcuni “paletti” sui truffati fissati proprio da Tria e non graditi da gran parte della maggioranza. Se ne riparlerà la prossima settimana. Intanto, lunedì prossimo Conte incontrerà le associazioni dei risparmiatori. Subito dopo dovrebbe tenersi un nuovo Consiglio dei ministri che servirà a rivedere il decreto Crescita approvato questa sera e ad approvare i rimborsi ai truffati.  Di Maio sembra convinto che lunedì si troverà la soluzione. Smentito il cambio al Ministero dell’Economia su cui rimane, comunque, una certa insofferenza da parte dei due partiti di maggioranza. Vedremo l’evolversi della vicenda, importante sarà la capacità di Conte di mediare anche su questa importante battaglia che è un pilastro del contratto di governo tra Gialli e Verdi.

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