Gli aiuti alle imprese in emergenza Coronavirus

Le misure per le aziende contenute nel decreto

  • Le misure per le aziende contenute nel Decreto si dividono in 4 ambiti:
  • Liquidità alle imprese tramite finanziamenti garantiti
  • Sostegno all’Export
  • Rinvio delle scadenze fiscali
  • Rafforzamento del Golden Power

Liquidità alle imprese

LE MISURE PRINCIPALI PER LE AZIENDE CONTENUTE NEL DECRETO RIGUARDANO QUATTRO AMBITI ma non si tratta di misure di reddito reale ma lo scopo è quello di offrire una vasta gamma di opportunità attraverso garanzie al credito su ampia scala.

Analizzando le principali misure per le imprese italiane, ormai in difficoltà a causa del blocco delle attività produttive non essenziali dovuto dal DPCM 22 marzo nonché alle successive modifiche, troviamo linee di sostegno economico utili a garantire la liquidità per necessaria per evitare che alla ripresa debbano chiudere.

Il Governo ha istituito un sistema di garanzie che consente alle banche di erogare prestiti alle imprese con rischio zero (o molto ridotto): un’operazione in grado di mobilitare fino a 200 miliardi di euro, per l’effetto leva. 30 miliardi saranno indirizzati alle PMI, agli autonomi e alle partite Iva.

La Commissione Europea ha stabilito che, con la “Temporary Framework” per gli aiuti di Stato, i Paesi possono dare aiuti alle imprese in deroga, attraverso finanziamenti a tasso zero, fino a 800.000 euro per azienda e garanzie fino al 100% sui prestiti.

Le somme possono essere restituire entro 6 anni per il debito contratto dalle aziende.

La garanzia del 100% è prevista per i prestiti fino a 25.000 euro con l’integrazione dei Confidi, per quelli per le Pmi fino a 800.000 euro. Per le altre tipologie resta una garanzia variabile dal 70% al 90%.

Le misure del Temporary Framework sono state inserite su più linee di intervento nel Decreto Liquidità e costituiscono un sistema di garanzia differente tra PMI e grandi imprese.

Per le imprese fino a 499 dipendenti gli interventi previsti dall’articolo 13  sono di tre tipi:

  • Garanzia al 100% su prestiti fino a 25.000 euro. Per questa fattispecie di intervento non sarà svolta nessuna valutazione sul merito creditizio dell’azienda. Le banche potranno erogare prestiti fino a 25 mila euro senza dover attendere l’autorizzazione del Fondo di Garanzia. Il rimborso del capitale ha una decorrenza di inizio a 24 mesi dall’erogazione del prestito. L’impresa dovrà rilasciare un’autodichiarazione da cui risulta che è stata danneggiata.
  • Per le aziende che hanno ricavi fino a 3.200.000 euro c’è una Garanzia al 90% a carico dello Stato, estendibile fino al 100% con la garanzia di un terzo soggetto (Confidi consorzi di garanzia collettiva dei fidi), su una linea di credito fino a 800.000 euro. In questo caso c’è valutazione economico finanziaria ma non sull’andamento.
  • Su prestiti fino a 5 milioni di euro, è prevista una garanzia del 90% sempre con valutazione economico finanziario mentre la valutazione dell’andamento è omessa.
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Il Premier Conte

LE MISURE PER LE AZIENDE CONTENUTE NEL DECRETO

Medie e grandi imprese

Per le medie e grandi aziende (con 500 o più dipendenti) le linee di credito saranno garantiti da Sace. Sace è una controllata di Cassa Depositi e Prestiti e si occupa di sostenere p le imprese nel loro percorso di export e internazionalizzazione attraverso servizi assicurativi e finanziari. Sace avrà a disposizione un fondo da 1 miliardo di euro. L’importo complessivo di impegni che potrà onorare SACE sono pari a 200 miliardi di euro; di questi, almeno 30 mld, saranno destinati a supporto di PMI, ivi compresi autonomi e professionisti.

Le garanzie dovranno essere rilasciate entro il 31 dicembre alle imprese beneficiarie. I beneficiari non dovranno risultare essere aziende in difficoltà alla data del 31 dicembre 2019 e non devono avere, alla data del 29 febbraio 2020, esposizioni deteriorate con la banca che eroga il credito.

Sostegno all’export

Una delle misure su cui sta puntando il Governo è il sostegno all’export, di cui si era già occupato il Cura Italia prevedendo l’istituzione del Fondo per la Promozione Integrata costituito con 150 milioni di euro per il supporto del commercio all’estero dei nostri prodotti.

La linea di intervento prevede l’introduzione di un sistema di coassicurazione in base al quale l’impegno, derivanti dall’attività assicurativa di Sace, viene assunto dallo Stato per il 90% lasciando a Sace il restante 10%. Con tale disposizione vengono liberate risorse per ulteriori 200 miliardi che vengono destinate al potenziamento dell’export.

Rinvio delle scadenze fiscali

Rinviato anche il pagamento di ritenute e contributi e tutte le scadenze del 16 aprile e del 16 maggio. La nuova scadenza è entro il 30 giugno con la possibilità di dilazionare in cinque rate mensili a partire da giugno.

Il limite di fatturato si alza significativamente ma i rinvii sono solo per chi ha subito un calo del volume d’affari.

Golden Power esteso anche alle aziende Hi-Tech

Per effetto della crisi economica legata all’epidemia da Coronavirus, il Decreto Liquidità ha ampliato, fino al 31/12/2020, il Golden Power strumento con il quale il Governo si riserva di porre il veto all’operazione di scalate (ostili) alle aziende dei settori bancario, finanziario, assicurativo, sanitario, dell’energia, dei trasporti, dell’acqua, della sicurezza alimentare e della tecnologia.

Il quadro non è comunque ancora definito. Si attende la chiusura del cerchio con il Consiglio Europeo che dovrà approvare le conclusioni dell’Eurogruppo tenutosi giovedì e che ha dato il via alle polemiche, tutte interne, relative all’eterna questione del MES. La polemica politica, come si ricorderà, ha avuto il culmine col discorso del Premier Conte il quale ha criticato apertamente i due più attivi oppositori Salvini e Meloni che con grande vigore hanno contestato l’operato del Ministro Gualtieri in seno all’Eurogruppo. Tuttavia se ne saprà di più nei prossimi giorni quando il Consiglio Europeo avrà definitivamente deciso cosa fare per salvare l’Europa dall’inattesa crisi generata dall’epidemia da Coronavirus.

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